
Contatti
Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura
Piazzetta Arco di Trionfo 1 - Lecce
73100 – Italy
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Fax +39 0832/305497
Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio (CRIL)
Via Pappacoda 12 (Piano V) – Lecce
73100 – Italy
Tel. +39 0832/279880
Fax +39 0832/252570
E-mail: grimaldi.mirko@alice.it
mirko.grimaldi@ateneo.unile.it
Principali interessi di ricerca
Fonetica e fonologia, variazione dialettale, acquisizione della seconda lingua, neurolinguistica.
Breve curriculum (english)
Lauea in Lettere presso l'Università di
Firenze nel 1990 (con una tesi in Dialettologia italiana). Consegue
il Dottorato di ricerca in Linguistica presso lo stesso Ateneo
(1998), per poi usufruire di una borsa di studio biennale
all'interno di un programma di ricerca in Linguistica e
Dialettologia (1999-2000). Ha preso parte a progetti di ricerca
cofinanziati dal MIUR sulla fonologia, morfologia e sintassi delle
varietà linguistiche italiane. È responsabile del
Centro di
Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio (CRIL), realizzato presso l'Università
di Lecce con fondi della Comunità Europea. Negli ultimi anni si è
interessato: 1) del rapporto fra dati empirici, fonetica
sperimentale e teorie fonologiche; 2) dei processi di apprendimento
dei fonemi nella seconda lingua, anche in una prospettiva
neurolinguistica; 3) del rapporto fra fonetica fonologia e
neuroscienze; 4) della relazione fra teoria linguistica e
neuroscienze; 5) delle nuove forme e usi assunti dai dialetti nella
Comunicazione Mediata dal Computer, nella musica e nella
letteratura. Oltre a numerosi lavori su riviste e atti di convegni
nazionali e internazionali ha pubblicato il volume
Nuove
ricerche sul vocalismo tonico del Salento meridionale. Analisi
acustica e trattamento fonologico dei dati, Alessandria, Edizioni dell'Orso,
2003. Professore associato presso l'Università di Lecce (Facoltà di
Lingue e Letterature Straniere), dove insegna Linguistica generale
(laurea triennale) e Psicologia del linguaggio
(specialistica).
Progetti
personali
Il
rapporto problematico fra dati empirici, fonetica sperimentale e
teorie fonologiche.
I dati relativi al vocalismo tonico del Salento meridionale –
dove grazie a un’estesa campagna di ricerche sul campo sono
stati individuati dei processi metafonetici mai notati prima
– sono serviti per riflettere sull’interfaccia
fonetica-fonologia, sull’uso che le teorie fonologiche
recenti hanno fatto del dato empirico, e sulla possibile
integrazione dei due livelli di analisi. L’idea di provare a
modulare meglio il rapporto fra fonologia e fonetica si basa
sull’assunto, già comunemente accettato sin da Jakobson, Fant
e Halle (1952), che le categorie fonologiche sono foneticamente
strutturate. Anche alla luce di molte ricerche nel campo delle
neuroscienze, è stato ipotizzato che il dominio
dell’articolazione fonetica manifesta forti legami con il
livello fonologico, anche se in modo molto più complesso di quanto
si sospetti. Invece di assumere una rappresentazione discreta delle
forme fonologiche sottostanti separata da una realizzazione
fonetica superficiale, si suppone che per il parlante la
discretezza fonologica è il risultato di processi neuro-cognitivi
che individuano punti ottimali nello spazio acustico e
articolatorio continuo.
L’acquisizione
della seconda lingua. È stata condotta una prima
ricognizione sui processi di acquisizione fonetico-fonologici
presenti in un gruppo di bambini delle elementari che studiano
l’inglese come seconda lingua. L’analisi acustica dei
dati, sovrapponendo le aree di esistenza delle vocali della L2 su
quelle delle vocali di L1, ha evidenziato che i suoni della L2
oscillano all’interno dello spazio vocalico della L1 senza
trovare un’area di esistenza ben definita. In sostanza, i
soggetti in questione tentano di individuare un nuovo spazio
acustico partendo dallo spazio acustico della L1. Ne consegue che
le nozioni di transfer
e interlingua
non vanno considerate come
due opzioni separate, ma piuttosto come un continuum
interattivo
attraverso cui avviene il
processo di apprendimento di una seconda lingua. Ulteriori ricerche
su bambini della stessa età sono in corso.
L’apporto delle
neuroscienze alla teoria linguistica. La separazione teorica fra lo studio
delle rappresentazioni linguistiche dai processi neurofisiologici
che le producono deve essere urgentemente riconsiderata alla luce
della sfida lanciata dalle neuroscienze cognitive. La costruzione
di una teoria neurale de linguaggio, in una prospettiva biologica,
non può prescindere da ipotesi ‘concrete’ su processi e
rappresentazioni cerebrali. Un modo per iniziare a sviluppare un
proficuo percorso interdisciplinare potrebbe essere quello di
considerare la mente (insieme alla classica nozione di
rappresentazione
mentale)
come il prodotto delle computazioni che avvengono a livello
neurofisiologico: indagando il cervello si indagano automaticamente
i suoi prodotti cognitivi. Si può ipotizzare che le proprietà
fisiche del cervello, i processi chimici che le regolano e la fitta
rete di connessioni neurali (corticali e sottocorticali) generano
le strutture grammaticali così come generano i movimenti del
braccio che afferra un oggetto posto su tavolo. In altri termini,
rappresentazione ed esecuzione avvengono in tempo
reale.
Le nuove forme dei
dialetti. La
(ri)scoperta dei dialetti, soprattutto da parte delle nuove
generazioni, è un fenomeno abbastanza articolato: se da un lato,
come rivelano alcuni dati Istat del 2000, i dialetti regrediscono
più lentamente del previsto e vengono adoperati insieme
all'italiano, dall’altro si riaffacciano alla ribalta
attraverso usi nuovi, in contesti che hanno poco a che fare con le
funzioni comunicative e l'oralità originarie. È stata monitorata ed
analizzata la presenza del dialetto rispetto all’italiano
nelle conversazioni in chat, nella musica Hip-hop e nella
produzione letteraria di giovani scrittori. Il recupero del
dialetto sta avvenendo in modo consapevole e funzionale
all’uso e al contesto in cui viene impiegato, in alternanza
pacifica con l’italiano. Da una realtà in cui il dialetto
denotava una povertà
sociolinguistica se n’è sviluppata una che palesa
una ricchezza
sociolinguistica, aggiungendo risorse espressive alla
conversazione.
Programmi
2008-2009
LINGUISTICA
GENERALE
Corso di
Laurea in COMUNICAZIONE LINGUISTICA INTERCULTRALE – I
anno
Inizio
Lezioni: I semestre,
29 settembre 2008.
Programma del
Corso:
PARTE GENERALE: INTRODUZIONE ALLO
STUDIO DEL LINGUAGGIO VERBALE UMANO
La parte generale del corso vuole essere una introduzione alla
linguistica teorica e descrittiva. Gli studenti frequentanti
acquisiranno gli strumenti di base per riflettere criticamente
sulle basi biologiche del linguaggio una facoltà posseduta solo
dall'essere umano sulle sue strutture, sulle sue funzioni, e sul
suo uso coerente, sia scritto che parlato, a vari livelli ed in
contesti diversi (a seconda degli obiettivi comunicativi che si
vogliono raggiungere). I concetti e le tecniche di analisi
acquisite verranno applicati a materiali linguistici
concreti.
Il
corso affronterà i seguenti argomenti:
1) La lingua e il
linguaggio. Comunicazione umana e comunicazione animale. Il
laboratorio del linguista e la scatola degli strumenti. Il potere
delle parole e le parole del potere (politica, pubblicità,
televisione, ecc.);
2) Le grandi famiglie linguistiche: indoeuropeo, semitico,
uralo-altaico, lingue africane, amerindiane, ecc. Cenni di storia e
tipologia; molteplicità, varietà e variabilità delle lingue
storico-naturali;
3) Le principali correnti della ricerca linguistica del Novecento:
linguistica comparativa e storica; Saussure e le varie scuole di
strutturalismo; Chomsky e il generativismo; linguistica cognitiva,
sociolinguistica, pragmalinguistica, linguistica testuale;
4) Nozioni introduttive di fonetica, sintassi, semantica,
morfologia e lessico delle lingue naturali.
PARTE SPECIALISTICA: INTRODUZIONE ALLO
STUDIO DELLE BASI NEURALI DEL LINGUAGGIO
Questa parte del corso fornirà una panoramica critica su uno dei
più recenti e problematici settori di studio della linguistica che
mira a scoprire le basi neurali del linguaggio. Verranno discusse
in una prospettiva nuova antiche questioni come, per esempio, il
rapporto mente-corpo, e il rapporto fra pensiero, linguaggio e
coscienza. Si passeranno in rassegna le nuove ipotesi
sull’evoluzione del linguaggio, sulla specializzazione di
alcune aree corticali e i collegamenti con parti sottocorticali del
cervello. Infine si accennerà brevemente alle innovative tecniche
neurofisiologiche e di imaging funzionale che vengono impiegate
all’interno delle neuroscienze
cognitive.
Modalità di erogazione della didattica:
Lezioni frontali con l’ausilio di
materiale multimediale.
Modalità di accertamento:
Esame scritto con domande a risposta
libera.
Testi di riferimento:
PARTE GENERALE
Appunti delle lezioni
Graffi G., Scalise S. (2003),
Le lingue e
il linguaggio,
il Mulino, Bologna, II edizione.
PARTE SPECIALISTICA
Appunti delle lezioni
Durante il corso verrà fornito materiale specifico elaborato dal
docente utile ai fini dell’esame.
Lezioni: Mercoledì
12-13 SP4; giovedì 9-11 SP4; venerdì 9-11 SP4.
Giorni, orario e
luogo di ricevimento: mercoledì dalle 11-12, venerdì 12-13.
Il docente riceve presso il Centro di Ricerca Interdisciplinare sul
Linguaggio (CRIL), Via Pappacoda 12, Piano V.
Date
degli esami:
26 gennaio 2009, 10 febbraio 2009, 27
febbraio 2009, 15 giugno 2009, 13 luglio 2009, 21 settembre
2009.
PSICOLOGIA DEL
LINGUAGGIO
Corso di
Laurea in Lingue Moderne per la Comunicazione Internazionale
– II anno
Inizio
Lezioni: I semestre,
29 settembre 2008.
Programma del
Corso:
PARTE GENERALE: LO STUDIO DEL
LINGUAGGIO ALL’INTERNO DELLE NEUROSCIENZE COGNITIVE
Il corso intende approfondire il ruolo che la linguistica
contemporanea sta assumendo all’interno delle scienze
cognitive in generale e delle neuroscienze cognitive in
particolare. Si tratta forse della sfida più grande alla
comprensione dei meccanismi neurali responsabili dei livelli più
alti dell’attività mentale umana, quali, per esempio, il
linguaggio e l’autocoscienza, che vede coinvolte varie
discipline come la psicologia, le neurologia, la psichiatria, la
biologia, l’informatica, l’intelligenza artificiale,
ecc. Il corso affronterà i seguenti argomenti:
−
Breve storia delle scienze
cognitive e delle neuroscienze cognitive
−
Le basi cellulari e
molecolari dell’attività cognitiva
−
Le basi anatomiche e
funzionali dell’attività cognitiva
−
I metodi della psicologia,
della linguistica e delle neuroscienze cognitive a
confronto
−
Le funzioni percettive
superiori: sistema uditivo e sistema
visivo
−
Apprendimento e sistemi di
memoria
−
Linguaggio e cervello
(teorie del linguaggio, neuropsicologia e disturbi del linguaggio,
ecc)
−
Ipotesi recenti
sull’evoluzione del linguaggio
−
Il problema della relazione
fra coscienza, pensiero e linguaggio
PARTE SPECIALISTICA: NEUROFISIOLOGIA
DEL LINGUAGGIO E ACQUISIZIONE DEI FONEMI DELLE SECONDE LINGUE
La parte specialistica si propone di affrontare alcune questioni
sollevate dalle sempre più efficaci tecniche di neuroimaging, che
stanno permettendo di gettare le basi per una neurofisiologia del
linguaggio. Maggiore attenzione verrà riservata a un settore
particolare, e ancora poco studiato, come i processi neurali che
stanno alla base dell’acquisizione dei fonemi di una seconda
lingua. In particolare ci concentreremo sulle seguenti
tematiche:
−
Lo studio delle attività
cognitive, e del linguaggio in particolare, con la tecnica dei
Potenziali Evento Correlati (ERPs)
−
Le basi neurofisiologiche
del segnale ERP uditivo
−
Il paradigma oddball e il
design sperimentale in elettrofisiologia
−
La Mismatch Negativity
(MNN)
−
I protocolli sperimentali
con gli ERPs e analisi statistica dei dati
−
Lo studio dei correlati
neurofisiologici nei processi di acquisizione dei fonemi
dell’inglese da parte di studenti universitari salentini:
esempi concreti verranno discussi sulla base di dati già acquisiti
al CRIL
−
Prospettive future di
studio con gli ERPs
−
Cenni sulle tecniche di
immagine funzionale del cervello (PET, fMRI, MEG, ecc.), con
particolare attenzione al rilevamento delle funzioni (o
disfunzioni) linguistiche.
Modalità di
erogazione della didattica: Lezioni frontali con l’ausilio di
materiale multimediale e sessioni di esercitazioni pratiche con la
strumentazione ERPs presente al CRIL.
Modalità
di accertamento: relazione seminariale scritta,
presentazione e discussione dei risultati tramite
PowerPoint.
Testi di riferimento:
Appunti delle
lezioni
PARTE
GENERALE
A.
Pennini, P. Perconti, Le scienze
cognitive del linguaggio, Il Mulino, Bologna,
2006.
PARTE
SPECIALISTICA
Materiale di studio specifico, redatto
in lingua inglese, verrà distribuito dal docente durante le
lezioni, che lo analizzerà e lo commenterà insieme agli studenti.
Partendo dalle riflessioni sviluppate in aula sulla bibliografia
analizzata, e dietro stimolazione del docente, gli studenti
seguiranno un percorso personalizzato di ricerca bibliografica,
analisi, interpretazione e organizzazione del materiale reperito
che li porterà a sviluppare la relazione seminariale, oggetto
principale della prova d’esame
Lezioni:
mercoledì 9-11 SP1, giovedì 11-13 SP6, 11-12 MM1 (Sperimentale
Tabacchi).
Giorni, orario e
luogo di ricevimento: mercoledì dalle 11-12, venerdì 12-13.
Il docente riceve presso il Centro di Ricerca Interdisciplinare sul
Linguaggio (CRIL), Via Pappacoda 12, Piano V.
Date
degli esami: 26
gennaio 2009, 10 febbraio 2009, 27 febbraio 2009, 15 giugno 2009,
13 luglio 2009, 21 settembre 2009.